Vi piacerebbe scoprire i luoghi dove si coltiva la vera mela annurca? Oppure che ne dite di entrare in un pastificio per vedere come si fanno gli spaghetti?
Gli itinerari enogastronomici racchiudono una formula vincente: un po' vacanza, un po' documentario "How it's made" del Discovery Channel, presentano natura e identità del territorio e promuovono il commercio dei prodotti locali. È un grande business.
BITEG, la Borsa Internazionale del Turismo Enogastronomico, patrocinata dall’ENIT, da otto anni è l’appuntamento del
prodotto turistico enogastronomico italiano con proposte di itinerari tematici e alimenti e incontri tra seller, buyer e
operatori stranieri. Per un’informazione sempre aggiornata BITEG comunica con sito Web, Blog, Social Media perché questo è un settore articolato, presente tutto l'anno sul territorio, ne è parte integrante.
Secondo la
Coldiretti, il turismo dell'enogastronomia, in continua crescita in Italia, ha superato
i cinque miliardi nel 2011. Ed è compresibile visto che il nostro paese
vanta più di 200 denominazioni di origine riconosciute a livello
comunitario, oltre 4600 specialità tradizionali regionali, 505 vini tra
Doc, Docg Igt. La scoperta di ognuno di questi tesori traccia nuovi percorsi turistici e in Italia ci sono circa 80mila strutture tra agriturismi, frantoi,
cantine e tante altre possibili mete.
Dal
canto suo, la Campania ha più di 300 prodotti tipici agroalimentari, tra
cibi e vini più del 20% di tutti i prodotti del Mezzogiorno. Sono risorse da tenere d'occhio per gli operatori turistici. Il turismo enogastronomico in Campania può favorire la nascita di nuova ricettività e servizi quindi nuova occupazione e un notevole incremento economico.
Oltre alle tradizionali sagre che andrebbero riscoperte e valorizzate, eventi come ad esempio Le Strade della Mozzarella
sono le kermesse ideali per promuovere prodotti e territorio. Fioriscono realtà locali interessanti che stimolano lo sviluppo del turismo enogastronomico. Una è l’associazione Cryteria Project che
organizza itinerari enogastronomici sulla costiera sorrentina con I Paesi del Sabato. Questo settore è una grande opportunità per la Campania.
Infine va ricordata la ricaduta preziosa dell’acquisto di specialità nostrane. Da anni l'Italia subisce notevoli perdite economiche a causa del commercio mondiale di prodotti spacciati come italiani. Tra normative e controlli, la lotta a questo fenomeno è continua. Il turismo enogastronomico dà notorietà alle produzioni locali, ne stimola il commercio e garantisce ai consumatori un prodotto originale.


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